Integrazioni più comuni: come fare per
Lo strato di API di LabKey è stabile e viene usato in produzione da anni per collegare il controllo accessi a gestionali, PMS, piattaforme di prenotazione e sistemi di pagamento. Questa guida raccoglie i pattern di integrazione più comuni — basati su casi reali già in produzione, qui descritti in forma generica — per orientarsi rapidamente prima di progettare la propria integrazione.
Come iniziare un’integrazione
Ci sono tre modalità possibili, a seconda delle risorse tecniche disponibili:
- Self-service: sviluppa autonomamente a partire dalla documentazione completa delle API, disponibile anche in formato interattivo su Postman.
- SDK e codice di partenza: il team LabKey può fornire SDK e snippet di codice già pronti per i pattern più comuni, per accelerare lo sviluppo.
- Integrazione custom: il team LabKey può sviluppare su misura l’integrazione per conto del cliente.
Contattaci per valutare insieme la strada più adatta al tuo progetto.
Pattern di integrazione più comuni
Di seguito i pattern di integrazione più ricorrenti, tratti da integrazioni realmente in produzione (alcune da diversi anni), descritti in forma generica.
Generazione automatica di credenziali da un gestionale di prenotazione
Il gestionale di prenotazione (PMS alberghiero, software per centri sportivi o coworking) notifica il completamento di una prenotazione o di un check-in; il sistema genera automaticamente una credenziale (codice, chiave NFC o QR code) valida solo per il periodo di soggiorno o prenotazione, e la invia all’utente.
Chiamate coinvolte: AddUser → GrantAccess → getqrcode o UpdatePinpad → sendemail — vedi le sezioni Utenti, Accessi e permessi e Generale della documentazione API.
Pattern tipico per l’integrazione con gestionali cloud per strutture ricettive, come Passepartout, Hotel in Cloud o TeamSystem Hospitality (già partner LabKey).
Verifica di autorizzazione presso un sistema esterno prima dell’apertura
In alcuni contesti (ad esempio enti pubblici con un proprio sistema di autorizzazione) la richiesta di apertura non arriva direttamente da LabKey: un servizio esterno verifica prima l’autorizzazione presso il gestionale terzo e, solo in base all’esito, invia il comando di apertura. Utile quando la logica di autorizzazione deve restare centralizzata in un sistema già esistente.
Accesso a consumo, con credito ricaricabile
Un’area riservata esterna permette all’utente di ricaricare un credito (es. per ingressi, servizi o consumi a scalare); il credito residuo viene scalato automaticamente a ogni accesso, con disabilitazione automatica della credenziale a saldo esaurito.
Chiamate coinvolte: getcredits, recharge, getprices — vedi la sezione Crediti.
Autoregistrazione pubblica con conferma di un operatore
Una pagina pubblica permette all’utente di registrarsi autonomamente; il sistema genera un codice provvisorio, che viene attivato definitivamente solo dopo la conferma manuale di un operatore.
Chiamate coinvolte: AddUser (creato disabilitato) → conferma operatore → GrantAccess.
Apertura innescata da automazioni no-code o form online
La compilazione di un modulo online (es. JotForm, già partner LabKey) o un’automazione su piattaforme di automazione no-code (es. Zapier, Make) può innescare direttamente l’apertura di un varco, tramite le chiamate dell’API PRO.
Pagamento online che genera l’accesso
Un sito o un e-commerce con pagamento integrato (es. Stripe) genera e invia automaticamente un codice di accesso al completamento di una transazione.
Apertura dalla propria app tramite QR code
Se l’apertura deve avvenire dalla propria app anziché da un lettore fisico, il flusso tipico è: AddUser → GrantAccess → getqrcode. L’app del cliente mostra o elabora il QR code restituito per completare l’accesso.
Alternativa da valutare consapevolmente: se si preferisce agire direttamente sul relè della centralina con un proprio dispositivo esterno (il contatto è pulito, normalmente aperto — NO — e può essere azionato in parallelo senza problemi), si bypassa completamente lo strato di API LabKey: niente autenticazione, niente log, nessuna delle funzionalità del pannello. È una scelta valida se la logica di autorizzazione è già gestita altrove, ma va presa sapendo cosa si rinuncia.
Coworking e spazi condivisi
Gruppi di utenti con fasce orarie personalizzabili, accessi temporanei tramite QR code, contatori di ingresso e revoca delle credenziali da remoto sono tutte funzionalità native del sistema, disponibili anche via API per integrarle con un sito o un gestionale di prenotazione spazi.
Prerequisiti tecnici
L’autenticazione (token Bearer, secret key associata all’IP autorizzato) è descritta nella sezione Autenticazione della documentazione API. Due aspetti da tenere presente in fase di progettazione:
- L’attivazione delle API riguarda tutte le centraline associate al pannello: non è possibile attivarla solo su una selezione.
- È disponibile un ambiente di test dedicato, attivabile su richiesta, per validare l’integrazione prima di andare in produzione.
Livelli di servizio: Standard e PRO
Il servizio API Standard copre la gran parte degli scenari descritti sopra. Il servizio API PRO aggiunge l’apertura remota da software esterni tramite chiamate dedicate e il monitoraggio avanzato con log delle chiamate API.
La tua piattaforma non è tra i partner elencati?
Non è un problema: i pattern descritti sopra si applicano allo stesso modo anche a piattaforme non ancora presenti nell’elenco pubblico dei partner integrati — ad esempio i principali channel manager per affitti brevi come Lodgify non sono ancora un’integrazione documentata, ma sono integrabili con lo stesso pattern standard.
Contattaci per valutare insieme la fattibilità della tua integrazione.